Roma, 12 apr – I sindacati non potranno proclamare scioperi, indire manifestazioni in uniforme, assumere denominazioni che richiamino anche indirettamente quella di altri sindacati non militari o di organizzazioni politiche, promuovere o supportare iniziative politiche, stabilire la sede presso strutture dei ministeri della Difesa o dell’Economia e soprattutto assumere una rappresentanza interforze. La principale funzione dei sindacati sarà dunque quella della contrattazione nazionale di settore su trattamento economico, tfr e previdenza complementare, licenze, aspettativa, permessi, salute e sicurezza sul lavoro e sanità integrativa. Escluse dunque, se non sotto forma osservazioni o proposte alle istituzioni, le materie strettamente connesse all’efficienza e all’operatività dello strumento militare ossia ordinamento, addestramento, operazioni, logistica, gerarchia e impiego del personale. L’unica forma di finanziamento ammessa sarà quella tramite i contributi degli iscritti. I rappresentanti dovranno essere elettivi e potranno restare in carica per un massimo di due mandati da tre anni ciascuno; e dovranno svolgere l’attività sindacale solo fuori dall’orario di servizio e non in uniforme (a meno che non si trovino in locali dell’amministrazione). Saranno comunque autorizzate riunioni in orario di servizio per un massimo di 10 ore annue, previa intesa coi comandanti. Le limitazioni dirette o indirette all’attività sindacale saranno sanzionate come gravi atti di violazione disciplinare. Viene poi stabilita la soglia del 5 per cento dei componenti della Forza Armata per l’assegnazione della qualifica di sindacato nazionale e si stabilisce che a ogni militare, all’atto dell’arruolamento o della presa di servizio presso un nuovo reparto siano consegnati i nominativi dei vari rappresentanti sindacali. La Commissione ha poi dato l’ok alla ratifica del Protocollo di adesione della Macedonia del Nord alla Nato. Dopo i pareri favorevoli ai ddl di semplificazione fiscale e sull’istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino, la Commissione Cultura ha incardinato un ddl di modifica della normativa sull’assunzione dei ricercatori e del personale delle Università. (Pon)