Roma, 12 apr – Via libera definitivo della Commissione Finanze al ddl sulla semplificazione fiscale. L’iter, fermo da novembre, è stato concluso in appena tre giorni dopo che in seno alla maggioranza è stato raggiunto un accordo sulle varie novità introdotte dalla presidente-relatrice Ruocco (M5S) coi suoi emendamenti. Sono state comunque accolte anche alcune proposte delle opposizioni. Queste le principali novità: il termine per la presentazione dell’Unico ai fini Irpef e Irap slitta dal 30 settembre al 30 novembre; i Comuni non distribuiranno più i modelli cartacei delle dichiarazioni dei redditi, che dunque potranno essere scaricati solo online; la Dsu ai fini Isee varrà fino al 31 dicembre e dal 2020 farà riferimento al secondo anno precedente, salvo che per il nucleo familiare sia più conveniente utilizzare i dati dell’anno precedente; i modelli di dichiarazione, le relative istruzioni, la modulistica e le circolari dovranno essere messe a disposizione del contribuente almeno 60 giorni prima della scadenza dell’adempimento cui si riferiscono; le fatture dovranno essere emesse entro 15 (e non più 10) giorni dall’operazione cui si riferiscono; ; introdotta dal 2022 l’esenzione Tasi per gli immobili costruiti e destinati alla vendita; gli enti locali potranno subordinare il rilascio di licenze, concessione, autorizzazioni e della Scia alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei richiedenti; prima dell’avviso di accertamento gli uffici dovranno invitare il contribuente a fornire chiarimenti e documenti, pena l’invalidità dello stesso avviso nel caso in cui, in sede di ricorso, il contribuente stesso dimostri le ragioni che avrebbe potuto far valere se il contraddittorio fosse stato attivato. (SEGUE)