Roma, 8 ott – La Commissione Bilancio ha dato anzitutto l’ok alla Nota di aggiornamento al Def, su cui nel frattempo erano arrivati i pareri di tutte le altre Commissioni, compreso quello della Finanze. Dopo l’esame degli emendamenti presentati in Aula al decreto sulle elezioni amministrative, la Quinta ha approvato i pareri, contenenti tutt’al più rilievi formali, sulle modifiche ai regolamenti di organizzazione del Ministero degli Esteri, programmi di acquisto di elicotteri classe medio leggera per l’Arma dei Carabinieri e di sviluppo di un sistema europeo di aerei a pilotaggio remoto, sui decreti di attuazione delle direttive sul diritto d’autore e sull’uso di strumenti digitali nel diritto societario e sull’atto aggiuntivo alla convenzione tra Ministero dell’economia e Agenzia delle entrate per la definizione dei servizi dovuti, delle risorse disponibili e delle strategie per la riscossione. Chiesti invece chiarimenti al Governo sul decreto infrastrutture, sulle modifiche al regolamento di organizzazione degli uffici dirigenziali del Ministero dell’Interno, sugli altri provvedimenti di recepimento della normativa comunitaria su riconoscimento delle qualifiche professionali nel settore della navigazione interna e apertura dei dati pubblici e sulla legge di delegazione europea (con l’allegata Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Ue nel 2020). Provvedimento quest’ultimo incardinato anche dalla Commissione Finanze: dopo i pareri favorevoli alla legge di delegazione europea (con l’allegata Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Ue nel 2020), che ha poi avanzato alcune osservazioni su uno dei decreti di attuazione delle direttive sugli enti creditizi, quello sui requisiti prudenziali, mentre sull’altro, riguardante capacità di assorbimento delle perdite, ricapitalizzazioni e risoluzioni il voto è stato rinviato. Avviato infine l’esame di due risoluzioni per la riforma delle banche di credito cooperativo e dell’atto aggiuntivo alla convenzione tra Ministero dell’economia e Agenzia delle entrate per la definizione dei servizi dovuti, delle risorse disponibili e delle strategie per la riscossione, mentre sulla Relazione sui criteri per la revisione del meccanismo di controllo e discarico dei crediti fiscali non riscossi si cerca di arrivare a un testo condiviso, e dunque maggiormente vincolante per il Governo, con l’omologa del Senato. (Bep)