Washington, 12 apr – A partire dalla sua creazione nel 1989, il FATF (Financial Action Task Force) ha svolto un ruolo determinante nel contrasto ai flussi finanziari illeciti. Oggi a Washington i paesi membri del FATF, il cui numero in trent’anni è cresciuto dai 7 iniziali sino ai 38 attuali (ben 202 se si considerano i paesi che aderiscono al FATF Global Network tramite gli organismi regionali), hanno ribadito l’impegno comune per proteggere l’integrità del sistema finanziario internazionale. La Task Force è un organismo agile che prende decisioni concrete per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa. Ai margini degli incontri di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, i ministri dei paesi membri della Task Force hanno deciso di rendere permanente il FATF, approvando il nuovo mandato. “Con la decisione di oggi rafforziamo il nostro impegno politico nella lotta ai reati finanziari, sia a livello nazionale che internazionale”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, che ha partecipato per l’Italia alla riunione presieduta dal Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin. Nella dichiarazione ministeriale approvata oggi si sottolinea l’importanza che tutti i paesi si conformino alle raccomandazioni internazionali per la sicurezza e l’integrità del sistema finanziario globale. Gli standard FATF sono stati aggiornati nel corso degli anni per tener conto dell’evoluzione dei fenomeni e saranno applicabili anche alle c.d. cripto-valute. Le raccomandazioni del FATF sono universalmente riconosciute, anche dalle Nazioni Unite, e da ultimo, il 29 marzo scorso, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha adottato una risoluzione, la n. 2462, sul terrorismo e le sue fonti di finanziamento, che sottolinea il ruolo essenziale del FATF per il contrasto globale a tale fenomeno. (BIG ITALY / SEGUE)