Washington, 12 apr – L’Italia è tra i paesi fondatori insieme agli altri paesi G7 e ha svolto un ruolo molto attivo per lo sviluppo dell’organismo, valorizzando la lunga esperienza nazionale acquisita nell’affrontare i fenomeni di criminalità organizzata e terrorismo. La prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali è tra le priorità politiche del nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra i punti di forza del sistema italiano, riconosciuti anche dagli esercizi di valutazione condotti a livello internazionale, si evidenzia l’alto grado di specializzazione delle amministrazioni e delle autorità competenti, nonché la collaborazione con il settore privato. In Italia, nel corso degli ultimi anni è difatti sensibilmente aumentato il numero di segnalazioni di operazioni sospette trasmesse all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) che superano ormai le 90.000 l’anno. Gli approfondimenti investigativi condotti dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Investigativa Antimafia, nonché l’attività della magistratura, evidenziano l’utilità delle segnalazioni per lo svolgimento di indagini penali e per il sequestro e la confisca di risorse economiche alla criminalità. Il rischio di infiltrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto economico resta comunque alto e occorre intensificare gli sforzi a livello nazionale e internazionale. Il ruolo di coordinamento per l’analisi nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e per la definizione delle misure di prevenzione è affidato al Comitato di sicurezza finanziaria, istituito presso il MEF e presieduto dal Direttore generale del Tesoro. (BIG ITALY / Red)