Torino, 15 apr – Dal Po al Fiume Giallo. Tutto merito del Gatto Mirò, bricolage felino del duo Lastrego-Testa, alla conquista della Cina. Miao-Mao. Dopo aver ceduto i diritti del personaggio per un massiccio sfruttamento editoriale intra-Muraglia, con animazioni scolastiche a base di spettacolini di ombre cinesi e una proliferazione web con 40 milioni di contatti, lo studio animato più minuscolo di Torino – scrive nel weekend La Repubblica – ha appena ricevuto la conferma che la Cina s’ impegna nella costruzione d’ un grande parco tematico che darà dimensioni-Disneyland ai personaggini inventati e fabbricati da Cristina Lastrego per la serie tv, di cui prossimamente andranno in onda 13 nuove puntate su Rai Yoyo. Ma i confini italiani di distribuzione e moltiplicazione felina rimpiccioliscono di fronte alle previsioni cinesi del Parco Mirò, in via di progettazione sulle rive di un canale a Yancheng, “la città delle gru”, non lontana da Shanghai: A tutta la gamma di passatempi ludici, tipici di ogni Parco tematico, si aggiungeranno proposte culturali “made in Italy” indirizzate a sviluppare ogni forma di creatività». È proprio la creatività che ha permesso all’ umile, proteiforme gattino, assemblato fantasiosamente con ritagli e materiali di scarto, di imporsi all’ immaginario del pianeta-Cina, diventando, da un anno all’ altro, il Grande Imperatore dell’animazione torinese. (BIG ITALY / Kgn)