Roma, 27 feb – Un atto di civiltà politica. Così il deputato del Pd Marco Fedi ha definito l’estensione del voto per corrispondenza, in occasione delle Europee, ai militari in missione e ai dipendenti di pubbliche amministrazioni. “Questa riflessione – ha rilevato – dovrebbe portarci ad una revisione complessiva delle norme elettorali, pensando anche a ipotesi che consentano a chiunque si trovi all’estero di poter esercitare il diritto di voto” per referendum ed elezioni nazionali ed europee.
(Cle)