Roma, 30 mar – “La sinistra presenta un ordine del giorno nei comuni per accorpare la data del referendum alle elezioni europee e, con i soldi risparmiati, finanziare le Forze dell’Ordine lamentandosi per gli sprechi elettorali del governo. Sono d’accordo, ma poiché il referendum si riferisce a tre variazioni abbastanza marginali della legge per le elezioni politiche – e nulla fa pensare che nei prossimi mesi ci sarà una consultazione elettorale per eleggere un nuovo parlamento – la cosa più sensata sarebbe di rinviare il referendum di un anno anche perché, nel frattempo, è possibile che finalmente si avvii una riforma costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari” Lo afferma Marco Zacchera, responsabile esteri del Pdl, nella sua rubrica il ‘Punto’.