Roma, 22 apr – Un libro che è più di una narrazione degli eventi che hanno visto protagonista dal 1937 ad oggi il Circolo del ministero degli Esteri, un vero e proprio “album di famiglia”, come ha sottolineato il presidente dell’Ice e del circolo stesso, Umberto Vattani, presentando il volume consacrato alle celebrazioni del settantesimo anno del luogo che ha ospitato i momenti ricreativi e sportivi della diplomazia italiana e non solo. La sua importanza ha sempre travalicato i confini “funzionali” del circolo del Mae e a testimoniare il suo ruolo “istituzionale” c’erano il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, il senatore a vita Giulio Andreotti, il sottosegretario Francesco Maria Giro e tanti altri illustri esponenti della vita politica italiana, oltre ai rappresentati della diplomazia internazionale. E’ stato proprio Frattini ad annunciare che parte dei proventi della vendita del libro “Il circolo del ministero degli Affari esteri” di Ugo Colombo Sacco di Albiano verranno destinati alla ricostruzione del prestigioso patrimonio storico dell’Abruzzo, andato distrutto o comunque seriamente danneggiato dal terribile terremoto che ha colpito la regione qualche settimana fa. “Continuità” e “innovazione” sono le due parole chiave che sia Andreotti che il segretario generale del ministero, l’ambasciatore Giampiero Massolo, hanno evocato per sottolineare il valore del circolo, inteso anche come cornice di incontri di alto profilo nell’ambito dei rapporti tra l’Italia e gli altri Paesi. Con circa tre mila soci, di cui 850 aggregati, il circolo continua infatti a svolgere un’importante funzione nella proiezione di un’immagine di profilo elevato del “Sistema-Paese” e, allo stesso tempo, di promozione, nell’attuale mondo globalizzato, della nostra produzione culturale, dello stile di vita italiano e del “made in Italy”, soprattutto alla luce della centralità che sta assumendo il dicastero per la promozione dell’eccellenza nazionale all’estero. Una nuova promettente realtà narrata nel volume sono gli accordi di partenariato tra il circolo e alcuni soggetti forti del nostro tessuto imprenditoriale, quali l’associazione Alta Gamma, il comitato Leonardo e il consorzio Italia del Gusto, così come le intese firmate con importanti istituzioni italiane e straniere in campo culturale, tra cui l’Accademia americana a Roma e la Società geografica italiana.
(Fam)