Roma, 29 apr – Il deputato dell’Italia dei Valori Antonio Razzi, eletto in Svizzera ma originario abruzzese, ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Egregio Signor Presidente del Consiglio – si legge nella missiva – l’evento sismico dello scorso sei aprile che ha colpito l’Abruzzo, mia terra natia, ha segnato la vita di noi italiani tutti ed ha, inconsapevolmente, creato forte senso di unità ed unitarietà tra le forze politiche degli opposti schieramenti. Il dramma delle duecentonovantasette vittime che abbiamo dovuto affidare nelle mani di Dio ha però sortito un miracolo: ha riunificato, forse per la prima volta dopo decenni di contrapposizioni ideologiche preconcette, l’Italia, il dolore dei familiari e dei sopravvissuti è stato il dolore della Nazione tutta. Tutti, indistintamente, ci siamo stretti innanzi a quelle bare. Siamo stati destinatari di una tragedia naturale: prendendo le mosse proprio dall’evento luttuoso che io le chiedo, Signor Presidente, di rendersi promotore per la ricompensa al valor civile – nella forma della medaglia d’oro – post mortem, alla memoria, per ogni singola vittima del terremoto dello scorso sei aprile”.
(Sis)