Roma, 30 apr – “Oggi la Fiat è impegnata con i governi di molti Stati ma non in casa sua, in Italia, dove dietro il paravento leghista del non dare i soldi alle grandi imprese la si lascia libera di abbandonare il paese, lasciandoci i costi sociali”. Mentre si rincorrono le voci di mercato sulla firma, nelle prossime ore, dell’accordo tra Chrysler e Fiat, il segretario generale della Fiom di Torino Giorgio Airaudo gela gli entusiasmi e conferma il suo critico giudizio in una intervista oggi on-line nel sito web di Sinistra e Libertà