Roma, 6 mar – Citando quanto scritto dal Sole 24 Ore, amche Les Echos si domanda se “in Italia la recessione potrebbe riaprire le porte del lavoro nero”. “In un Paese come l’Italia – prosegue il quotidiano economico d’oltralpe – dove nel 2006 l’economia sommersa rappresentava il 17 per cento del Pil (rispetto al 20 per cento del 2001), la questione riveste ora un’importanza considerevole”, osserva Les Echos, spiegando che negli ultimi dieci anni tutti i governi si sono impegnati a far emergere il lavoro nero per un costo complessivo di 30 milioni di euro. “Ciononostante nel 2008 gli ispettori hanno accertato 126.000 casi di lavoratori clandestini per un’evasione pari a due miliardi di euro” ed è una “cifra che preoccupa”, soprattutto in tempi di crisi.
(Fam)