Bruxelles, 10 ago – “Marcinelle è patrimonio etico vivo. Al fianco dei 136 lavoratori italiani che morirono in quella tragedia perirono decine di lavoratori provenienti da diversi Paesi e di lavoratori belgi”. Lo ha dichiarato il segretario generale del Cgie Elio Carozza, intervenuto durante le celebrazioni per l’anniversario della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956, quando 262 minatori persero la vita a seguito dell’incendio scoppiato nella miniera del Bois du Cazier. “Oggi l’Italia è l’approdo di speranza di tanta gente in cerca di migliori condizioni di vita – ha aggiunto Carozza -. Oggi come ieri rievocare i morti di Marcinelle senza riconoscere pari dignità e diritti a chi, come loro, lascia la propria terra e la propria famiglia per cercare lavoro e futuro, significa sminuire del valore umano e storico il loro sacrificio. Non intendo con ciò affermare un’etica della memoria – ha proseguito Carozza – ma sottolineare l’indissolubile esigenza che gli avvenimenti che videro protagonista l’emigrazione italiana aiutino a comprendere i fenomeni migratori del nostro Paese; che siano parte integrante del codice etico che segna i diritti sociali e politici dell’Italia di oggi”.
(Cle)