Roma, 5 mar – “Pur essendo in campagna elettorale, mi rallegra il fatto che l’assemblea plenaria del Cgie non si sia incentrata su temi di parte”. Lo ha detto Elio Carozza, segretario generale del Cgie, a margine dell’assemblea plenaria del Consiglio: “Mi auspico – ha detto – che ci si concentri sugli aspetti meramente organizzativi delle questioni da affrontare, e in particolar modo del voto, facendo sì che l’informazione istituzionale sia diffusa quanto più possibile: gli ambasciatori sono stati sensibilizzati a trovare a trovare ogni strumento che faciliti l’accesso all’informazione dell’elettore. In questo senso, andrebbero mobilitati, oltre agli organi di stampa italiana all’estero, anche quelli locali”. “Ogni sistema di voto ha le sue debolezze, l’obiettivo è quello di far partecipare la maggior parte delle persone alle elezioni: gli svedesi votano per corrispondenza; i francesi votano per corrispondenza e per procura. Io proporrei un meccanismo di voto per corrispondenza che assicurasse due elementi: che il plico elettorale arrivi al destinatario, e che l’elettore sappia che il suo voto è arrivato al seggio”. “Faremo un buon lavoro – ha concluso Carozza – se riusciremo a tenere lontana dall’assemblea generale la competizione tra partiti, cosa che mi sembra abbastanza riuscita fino ad adesso”.
(Cat)