Belo Horizonte, 14 ago – L’Associazione degli emiliano-romagnoli del Minas Ge¬rais sta promuovendo una ricerca sulle vicende legate alla emigrazione di minatori che, sul finire del XIX secolo, a causa di una grave crisi economica, persero il loro posto di lavoro. Lo segnala il quotidiano in lingua italiana “La Voce d’Italia” diretto da Mauro Bafile e con sede a Caracas. “La crisi – si legge – avvenne nel 1895 con il fallimento della Società delle miniere sulfuree di Romagna, che provocò il licenziamento di migliaia di minatori che emigraro¬no verso lo Stato del Minas Gerais fra gli anni compresi tra 1894 e il 1896. Gli emigranti che partirono dal cesenate con destinazione ignota furono circa 700, di cui una parte venne a lavorare alla mina da Passagem nella città di Mariana. Le loro vicende rimasero spesso perdute nel tempo, molte famiglie si divisero senza lasciare tracce, ma un discendente di quelle famiglie è riuscito a realizzare una ricerca che, col titolo “Una storia di miniere e di emigranti romagnoli”, è stata pubblicata su ‘La Voce di Romagna’ e nel libretto ‘Formignano: una storia di rintocchi e di emigrazione’ con il titolo ‘L’anello mancante – una storia di emigrazione’. Il progetto “Da Formignano a Passagem de Mariana” vede la partecipazione della Regione Emilia Romagna, del Comune di Cesena, della Società di ricerca e di storia della Ro¬magna mineraria, dell’Acibra/Mg, del Consolato d’Italia a Belo Horizonte, della Facoltà di lettere e il dipartimento di storia dell’Università federale del Minas Gerais, della Mina de Passagem, del Municipio di Mariana e dell’Associazione degli emiliano-romagnoli del Minas Gerais.