Roma, 24 set – Segnali di ripresa a luglio per le esportazioni italiane sui mercati mondiali (+3,1% nei dati destagionalizzati rispetto a giugno) e su quelli europei (+1,7%), sebbene il dato su base annua segna una riduzione rispettivamente del 21% e 24%. A fare da traino soprattutto i Paesi extra-europei: con un incremento congiunturale del 7,9%, l’Italia supera la Francia e diventa il secondo esportatore europeo verso questi mercati, attestandosi su una quota dell’11,2%, seconda solo alla Germania (25%). “Questi risultati sono il frutto di un lento processo di recupero delle vendite, che ha interessato soprattutto il secondo trimestre 2009 e si inserisce in un percorso di ampliamento dell’esposizione internazionale del nostro Paese, indubbiamente rallentato dalla crisi mondiale, ma senza provocare un’inversione di tendenza – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – l’Italia infatti è l’unico tra i principali competitor europei a veder crescere il proprio grado di apertura nel 2008 (20,1% rispetto al 17,8% del 2007), mentre negli ultimi dieci anni vanta un incremento (+4,5%) secondo solo a quello della Germania (14,5%)”.
(Cle)