Roma, 1 ott – Verrà presentata il 6 ottobre a Roma, presso la sala conferenze Fnsi di corso Vittorio Emanuele, la ricerca realizzata dall’équipe del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes insieme con l’Agenzia Redattore Sociale. Avvalendosi della “circolarità delle fonti”, di inedite correlazioni, di confronti su periodi temporali omogenei e sufficientemente lunghi, la ricerca offre nuovi strumenti per la comprensione delle delicata tematica. E ridimensiona in modo netto la portata di numerose affermazioni che in questi anni hanno contribuito ad alimentare l’allarme per “l’emergenza criminalità” degli stranieri. Secondo il dossier il “tasso di criminalità” degli immigrati regolari nel nostro paese è leggermente più alto di quello degli italiani ma solo per le fasce di età più giovani e, prendendo in considerazione alcuni altri fattori, i due tassi si equivalgono. Il coinvolgimento degli immigrati in attività criminose è legato in maniera preponderante alla condizione di irregolarità. Non esiste alcuna corrispondenza tra l’aumento degli immigrati e l’aumento dei reati in Italia. I cosiddetti reati “strumentali” o relativi alla condizione stessa di immigrato incidono moltissimo sul carico penale delle persone immigrate. Interverranno; Franco Siddi, segretario Fnsi, Franco Pittau, coordinatore dossier immigrazione Caritas-Migrantes, Lucio Barletta, avvocato, Vittorio Rizzi, Polizia di Stato, capo della squadra mobile di Roma, Roberto Natale, presidente della Fnsi, Laura Boldrini, portavoce Unhcr Italia.
(San)