Tagerwilen, 2 nov – Il Pd in Svizzera ha pubblicato una nota contro la politica economica del ministro Tremonti, e in particolare sull’introduzione del cosiddetto ‘scudo fiscale’. “La mossa del ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti ha messo a soqquadro i rapporti bancari e diplomatici tra il nostro Paese, San Marino e la Svizzera provocando tensioni diplomatiche che hanno costretto il governo elvetico a richiamare l’ambasciatore italiano in Svizzera, Giuseppe Deodato, per chiarire le scelte adottate dal governo italiano – si legge nella nota – Resta fermo, comunque, che a fronte dell’immorale misura di condono fiscale a favore di soggetti giuridici e privati che hanno commesso reati tributari, rischiano di essere chiamati al pagamento di una doppia imposizione fiscale i frontalieri del Nord Italia che ogni giorno vanno a guadagnarsi il pane in Ticino e nel Grigioni e assieme a loro numerosi pensionati italiani che hanno maturato una carriera lavorativa in Svizzera, titolari di conti correnti sui quali ricevono gli stipendi e le pensioni mensili. Siamo in presenza di una doppia morale e di una farsa che tende a premiare i disonesti e i potenti e a punire gli onesti e i più deboli”.