Roma, 6 nov – Le missioni civili sono uno “strumento formidabile della politica estera europea” e la qualità dell’impegno italiano nei teatri di crisi è riconosciuta da tutti. Lo ha sottolineato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, intervenendo al seminario “L’Italia nelle missioni civili dell’Ue: criticità e prospettive”, organizzato dalla Farnesina e dall’Istituto affari internazionali (Iai). Attualmente sono attive otto missioni civili e due missioni civil-militari in Bosnia e Kosovo, nei territori palestinesi e in Iraq, in Georgia, in Guinea Bissau e Congo ed in Afghanistan. L’Italia è il secondo contributore della Pesd, con 250 unità impiegate sulle 2.500 complessive e fornisce personale di polizia, funzionari del Ministero della Giustizia, magistrati, elementi delle forze armate in funzioni di monitoraggio post-bellico, analisti politici ed esperti in diritti umani.
(Cle)