Roma, 2 dic – “Il testo in Senato va in direzione opposta alle richieste della rappresentanza all’estero”. Così il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi all’assemblea plenaria del Cgie in corso alla Farnesina. “Il presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero in Senato, Giuseppe Firrarello, ha parlato della necessità di un dibattito politico serio sulla questione – ha detto Fedi – ma la sede legislativa affossa” questo tipo di discussione. “Le grandi riforme di sistema anche quelle che riguardano il nostro mondo – ha evidenziato il deputato – vanno fatte insieme non a colpi di maggioranza” e vanno fatte “nei momenti di forza propositiva e non di debolezza” causata, secondo il parlamentare eletto all’estero, dalla necessità di riforma dell’assetto istituzionale e dalle tensioni tra maggioranza e opposizione e all’interno della stessa maggioranza. E’ importante invece “evitare – ha continuato – che questo scontro permanente porti al blocco totale”. Secondo il parlamentare eletto all’estero la soluzione per una riforma di Comites e Cgie è quella “di darci tempo e spazio” attraverso la discussione e il confronto perché la riforma, secondo Fedi, “non è la priorità per gli italiani all’estero” che chiedono risposte alle loro richieste su lingua e cultura, informazione di qualità, sistema pensionistico, investimento su nuove generazioni. Il deputato afferma che non si può mettere in discussione la rappresentanza del Cgie, dei patronati e delle associazioni perché “questo alimenta il sospetto” di un possibile “azzeramento della rappresentanza e dei servizi per gli italiani nel mondo”. Al contrario, “dobbiamo avere il coraggio – ha detto Fedi – di guardare oltre l’Italia, all’Europa e al mondo”.
(Cle)