Roma, 2 dic – “Nella relazione del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica si dà molto peso a diplomazia economica. Mi sono domandata se ci sia un pensiero unico, una strategia complessiva sul tema diplomazia nel mondo e in quale modo si riesca a rappresentare l’economia italiana e le nostre comunità. Mi sembra che nella riorganizzazione non si tenga tanto conto delle opinioni dei parlamentari e dei consiglieri del Cgie e che si stia muovendo con una logica che non è molto comprensibile”. Questo il commento della presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini, intervenuta all’assemblea plenaria del Cgie alla Farnesina, sulla relazione di Governo letta questa mattina dal ministro plenipotenziario Carla Zuppetti, della Direzione generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie. Sul tema del Consolato digitale Bartolini è “da sempre una grande sostenitrice dell’informatizzazione dei servizi” ma “questo non toglie il rapporto con le persone e il ruolo dei Consolati”. “Vorrei – ha continuato Bartolini – che si tenesse conto delle mozioni dei parlamentari e si aprisse una discussione sulla diplomazia” sia per gli italiani all’estero che per il sostegno del Sistema Paese nel mondo. Riguardo ai giovani e alla seconda Conferenza dei giovani italiani nel mondo, la presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo vorrebbe, “con il contributo dei ragazzi, individuare il ruolo delle Regioni” nell’organizzazione. “A marzo – ha sottolineato Bartolini – la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo sarà a Santiago del Cile per la conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo. Io mi auguro di poter tenere prima una riunione anche con molte altre rappresentanze regionali perché non abbiamo interesse a svolgere i nostri lavori arroccati all’interno del Consiglio regionale. Inoltre, a Villa Madama lunedì ho proposto di suddividere il tavolo di intesa, approvato nel documento finale, in tavoli tematici: uno di questo dovrebbe essere quello dei giovani”. “Sul tema delle riforme – ha proseguito – concordo con il segretario generale del Cgie Elio Carozza. Due giorni fa abbiamo approvato un testo che dice che ognuno ha la sua autonomia: troviamo i modi perché queste autonomie abbiano un tavolo di intesa”. “Nella Consulta dell’Emilia romagna invitiamo sempre i consiglieri emiliano romagnoli del Cgie: nessuno ci ha chiesto di rendere effettiva la presenza dei componenti del Cgie nella nostra Consulta e io – ha chiarito Bartolini – non ho alcun interesse a divenire membro effettivo del Consiglio generale degli italiani all’estero. La presenza nell’ambito del testo di legge di una commissione regionale è assolutamente fuori luogo ed è bene che da questo punto di vista la commissione del Senato torni su questa decisione”.
(Cle)