Roma, 10 dic – E’ proseguita questa mattina nell’aula del Senato la discussione delle mozioni 209 e 216 presentate rispettivamente dai senatori Claudio Micheloni (Pd) e Stefano Pedica (Idv) sugli uffici consolari all’estero e in particolare sul loro progetto di riorganizzazione. Mantenere il dialogo tra Governo e Parlamento: questa la richiesta di molti dei parlamentari intervenuti al sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica riguardo al piano di razionalizzazione della rete diplomatico-consolare “che sta provocando – ha detto il senatore del Pd Carlo Pegorer – diffuso malcontento tra le comunità italiane interessate dal provvedimento e tra quelle realtà economiche e culturali che hanno rapporti consolidati con il nostro Paese”. L’impostazione del piano “è tesa a produrre – ha dichiarato il senatore del Pd – una serie di soppressioni di sedi senza una possibile e condivisa valutazione delle eventuali incidenze negative soprattutto con riferimento alla presenza di nostri connazionali in quelle realtà e delle possibili ripercussioni nei rapporti politici, economici e culturali tra l’Italia e i Paesi interessati dalle chiusure”. Tale riorganizzazione, secondo Pegorer non può “trasformarsi in semplice atto amministrativo”, dal momento che i Consolati devono “rispondere anche al criterio della presenza dei cittadini italiani nel mondo, allo stesso tempo va garantito ogni servizio anche per il tramite di Agenzie consolari o di Uffici presso le autorità locali a quei nostri connazionali che dovessero trovarsi in una situazione di difficoltà per la chiusura di uffici vicini alla loro residenza così come va dato ulteriore stimolo al processo di informatizzazione delle strutture consolari al fine di prestare servizi efficienti in tempi ragionevoli”.
(Cle)