Roma, 10 dic – “I rapporti mutati tra gli Stati, il ruolo delle organizzazioni internazionali, il procedere della storia” implicano “anche un nuovo o rinnovato modo di condurre la politica estera”. Queste le parole del senatore del Pdl Giampaolo Bettamio intervenuto in aula per la dichiarazione di voto riguardo alle mozioni presentate ieri al Senato riguardo alle sedi consolari italiane all’estero. “La stessa figura dell’ambasciatore, oggi rivestita anche di un ruolo manageriale oltre che diplomatico-rappresentativo che gli consente di accreditare il sistema Italia oltre che svolgere le funzioni tradizionali che questa figura ha sempre svolto (non solo i nostri ambasciatori ma anche quelli degli altri Paesi), è indice di un mutato sistema di condurre la politica estera”, ha affermato Bettamio. “Questo sistema – ha proseguito il parlamentare del Pdl – necessita di una razionalizzazione che risponde appunto a quelle nuove esigenze di cui parlavo e non soltanto a logiche di restrizione finanziaria o a problemi amministrativi e burocratici”. Riguardo alla riforma della rappresentanza degli italiani all’estero “non mi sembra che questo testimoni un’ottica del Governo volta a sostituire tale quadro di rappresentanza sociale – ha continuato Bettamio – con un sistema elettoralistico costruito attorno alla figura del candidato al Parlamento, come è stato detto nell’ultima assemblea del Cgie; mi sembra molto riduttiva questa interpretazione e anche fuorviante rispetto a quanto abbiamo detto tutti in quest’aula. E’ vero invece – ha precisato il senatore – che è necessario razionalizzare, riorganizzare, rimotivare tale rappresentanza sociale perché essa diventi diretta interlocutrice del Parlamento e del Governo”. “Questo è il quadro in cui ci muoviamo – ha concluso Bettamio – e questa è l’intenzione del Governo che, a nostro modo di vedere, è riflessa nella mozione n. 209, di cui il senatore Micheloni è primo firmatario, il cui testo, riformulato con le modifiche suggerite dal sottosegretario Mantica, riceverà il voto favorevole del Gruppo del Partito della Libertà”.
(Cle)