Roma, 21 dic – Niente crisi, soprattutto, per lo spumante made in Italy. Un’ulteriore conferma del momento felice delle “bollicine nostrane”: Tra Natale, Capodanno ed Epifania salteranno in aria circa 90 milioni di tappi nazionali, con un aumento, in quantità, del 3,2 per cento rispetto al 2008 e con una spesa complessiva di 820 milioni di euro (il 2,4 per cento in più nei confronti dello scorse festività). A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale viene premiato l’ottimo rapporto qualità-prezzo delle nostre produzioni. Ad allietare le tavole delle feste saranno, dunque, sette bottiglie su 10 di spumanti dolci e aromatici nazionali (Asti Docg e Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene in testa). L’Italia con oltre 172 milioni di bottiglie, dopo la Francia con 196,5 milioni di bottiglie e prima della Spagna con 157 milioni, è – come rileva il Forum degli Spumanti d’Italia – il secondo paese al mondo per l’esportazione di “bollicine”. Gli spumanti italiani stanno conquistando spazi ai danni dei francesi. I principali consumatori di spumante “made in Italy” sono gli statunitensi e i tedeschi. Un positivo trend si sta, comunque, ottenendo anche in Giappone, Russia, e Gran Bretagna. Forti incrementi si sono avuti anche in Svizzera, Svezia, Cina, Norvegia e Polonia.