Palermo, 12 feb – Prima missione italiana in soccorso del parco archeologico di Angkor in Cambogia, il più grande del mondo con i suoi 40 mila metri quadrati e mille templi, dichiarato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità. A guidarla è l’Università di Palermo, che ha siglato un accordo che consentirà di svolgere per tre anni indagini sulle preziose sculture e di formare squadre di restauratori e di tecnici cambogiani che possano occuparsi con competenza del parco. Un progetto finanziato dal ministero per gli Affari esteri – Cooperazione allo Sviluppo con 519 mila euro. Il parco include l’area della foresta e i resti sontuosi delle varie capitali dell’Impero Khmer, databili dal IX fino al XV secolo.