Roma, 25 feb – Prosegue, fino al 19 aprile, al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, la mostra “Viaggiatori italiani dell’800 in America Latina” realizzata grazie al contributo di Enel Green Power. Perù, Ecuador, Messico, Brasile, Paraguay, Argentina: le civiltà di questi territori sono al centro dell’esposizione organizzata per il bicentenario dell’indipendenza dei Paesi dell’America Latina, in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri. L’esposizione si sofferma su alcuni personaggi che, per la loro traiettoria di vita o per l’importanza scientifica della loro opera, hanno lasciato un’impronta nell’antropologia e nell’etnografia. Alessandro Malaspina, Enrico Hillyer Giglioli e Giacomo Bove hanno visitato zone dell’America al seguito di spedizioni ufficiali. Padre Illuminato Coppi e Guido Boggiani, uno missionario e l’altro pittore, possono essere considerati viaggiatori-scienziati. Al pari di Gaetano Osculati, che ha viaggiato nel Rio delle Amazzoni; Antonio Raimondi, che fa del Perù la sua patria; ed Ermanno Stradelli, geologo ed etnologo che dedica la sua vita alle etnie del Vaupes. Parte dell’esposizione è dedicata ad oggetti provenienti dalle aree dell’America Latina dove i viaggiatori italiani operavano. Spiccano, tra gli altri, i tessuti peruviani, gli ornamenti plumari delle culture amazzoniche, le ceramiche dei popoli del Chaco e gli utensili e gli imbarcazioni dei Fuegini.