Zurigo, 12 mar – Dino Nardi, dell’Unione Italiani nel Mondo, lancia un presunto ‘allarme Equitalia’, la società per azioni – come spiega lo stesso Nardi in una nota – a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. “Diversi italiani residenti all’estero si sono rivolti preoccupati ai circoli Uim e nelle sedi del patronato Ital-Uil in Europa, con una lettera di questa società ricevuta al loro indirizzo in Italia e, in alcuni casi, tramite il Consolato italiano – scrive Nardi – Nella lettera in questione Equitalia scrive che ‘risulta un mancato pagamento di un tributo che dovrà versare entro venti giorni dalla data della notifica del presente preavviso’ e, in alcuni casi, la lettera minaccia anche che, in mancanza del pagamento entro quel termine, ‘provvederemo ad iscrivere, presso il competente Pubblico Registro Automobilistico, il fermo amministrativo del veicolo di sua proprietà’ ed in più che il destinatario della lettera dovrà poi pagare gli interessi che matureranno nonché le spese di revoca del fermo del veicolo. In pratica Equitalia scrive che o si paga quanto chiede oppure ti blocca perfino l’automobile posseduta in Italia”.