Roma, 28 apr – “Se possiamo fare qualsiasi cosa per annodare i fili di dialogo, facciamo bene a farlo”. Si è espresso così il consigliere del Cgie Norberto Lombardi durante la discussione sul ddl Tofani durante l’assemblea plenaria del Cgie. La priorità da tenere presente rivedendo il disegno di legge proposto in Commissione esteri, secondo il consigliere, è quella di “non mettete mano ai Comites”. E’ necessario secondo Lombardi lasciare ai Comites “i loro poteri sostanziali”, perché sono gli unici ad avere la “possibilità di riunire non solo i cittadini, ma anche altre espressioni della società” come gli oriundi e le nuove generazioni. Per quanto riguarda il Cgie “se l’idea è quella di assorbirlo nelle funzioni dei parlamentari allora è difficile trovare un dialogo”. Il consigliere si dice favorevole alla “apertura e al dialogo” e “non escluderei che con un documento più ragionato possiamo raccogliere ulteriori esigenze e stabilire delle priorità”. (Cle)