Molfetta, 31 mag – Una serata dedicata alle “vedove bianche” si è svolta nell’ambito del Maggio Molfettese. Le “vedove bianche” sono tutte le donne che rimangono sole anche se il marito non è morto; la loro solitudine trova origine nell’emigrazione, nella carcerazione o nella guerra. La serata,coordinata da Ottavia Spadavecchia Calò, ha proposto la lettura di alcune poesie di Maria Addamiano e di Ada de Judicibus Lisena. “Quando in un territorio si avverte la fame, la disperazione di soddisfare le esigenze più elementari viene la decisione di cercare l’espatrio occasioni di lavoro”, ha detto la Calò che si è poi soffermata sul dramma dell’emigrazione. Sin dal 1840 il fenomeno dell’emigrazione ha interessato gran parte del territorio nazionale, con maggiore influenza nelle regioni meridionali, nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia.