Roma, 1 giu – “Lavazza, che in cassa ha più di mezzo miliardo da spendere, va avanti con l`espansione internazionale, alla faccia della crisi”. Lo scrive oggi La Stampa ospitando una intervista a Marco Lavazza, quarta generazione della famiglia, che nel gruppo fa il manager delle acquisizioni: “Il 40% del nostro fatturato – spiega -, cioè circa 450 milioni su un totale di 1,1 miliardi, viene realizzato all’estero, il 60% invece in Italia. Nel mondo si bevono ogni anno 14 miliardi di tazzine di caffè Lavazza”. Dopo aver rilevato i coffee shop della bulgara Onda e nei giorni scorsi il 100% del capitale della società argentina Coffice, il colosso torinese del caffè espresso ha messo un piede a Shanghai e Singapore, dove ha aperto due sedi di rappresentanza. “In Argentina il nostro obiettivo è far bere il caffè a quei 15 milioni di persone che si concentrano nella provincia di Buenos Aires” spiega Marco Lavazza, che è figlio del presidente Alberto. Ma in cima ai pensieri di Lavazza c’è anche il Brasile: “Qui – spiega il manager-imprenditore – siamo già presenti con un nostro stabilimento e intendiamo raddoppiarne la capacità produttiva”. Inoltre circa 7 milioni verranno spesi dalla multinazionale del caffè per duplicare i volumi anche dell’impianto in India, che sarà realizzato nell’area Sri City ed entrerà in funzione tra un anno e mezzo. Sempre in India Lavazza ha rilevato nel 2007 la società barista Coffe Company.
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