Roma, 4 mag – Presente al convegno “L’emigrazione italiana in Argentina. Percezione e rappresentazione” anche Luca Codignola Bo, direttore dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del C.N.R: “E’ questa l’occasione – ha detto – per confrontarci e scambiare impressioni sul tema della presenza italiana in Argentina. Il nostro istituto ha la sua direzione a Cagliari e si articola su Unità Organizzative di Supporto a Genova, Milano e Torino. Presto avremo anche una sede a Tor Vergata con cui collaboriamo già da anni”. Alla giornata di studi dedicata al tema dei flussi migratori tra l’Italia e l’Argentina in un periodo di tempo compreso tra la metà dell’Ottocento e la Contemporaneità ha preso parte anche Martina Formica, professore universitario straordinario di “Storia moderna”, presso il Dipartimento di Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di “Tor Vergata”: “Il fenomeno migratorio rappresenta un tratto distintivo della storia italiana, un fenomeno di grande intensità. Nei vari esodi l’Argentina è stata una meta privilegiata dagli italiani. I primi italiani ad arrivare lì, per scambi commerciali, sono stati dei marinai liguri che hanno dato il via a numerose migrazioni che si sono avute negli anni 30 dell’Ottocento come negli anni 50 del Novecento”. Scopo dell’incontro di oggi a Villa Celimontana è stato quello di tracciare una sorta di status quaestionis degli studi attualmente condotti in Italia e a preparare l’edizione cartacea e elettronica di alcuni lavori miscellanei che vedranno la partecipazione congiunta di studiosi dei due Paesi. (PO / Gil)