– Roma, 6 lug – Grazie all’introduzione del sistema Sana, spiega il ministero dell’Interno, sono già stati raggiunti apprezzabili risultati in termini di miglioramento della gestione e conseguente riduzione delle pratiche inevase relative agli anni precedenti. La decisione del prefetto sul singolo ricorso, infatti, basandosi sull’esame della documentazione prodotta dal ricorrente e sulla sua eventuale audizione, nonché su indagini amministrative, richiede infatti tempi oggettivi, che portano al progressivo accumulo della mole di lavoro, dato l’alto numero dei ricorsi. L’abbattimento dei tempi delle procedure contrasterà, auspicabilmente, la pratica diffusa fino a oggi di presentare comunque ricorso al prefetto contro le multe ricevute sperando nell’accoglimento tacito dell’istanza per decorrenza dei termini previsti dalla legge, secondo quanto stabilisce dal Codice della strada.