– Roma, 8 lug – Nel giorno in cu l´Udeur presenta una proposta di legge per una commissione parlamentare d’inchiesta sui dossier Sismi, Repubblica pubblica una intervista a Clemente Mastella nella quale il ministro della Giustizia caldeggia alla sua guida Pier Ferdinando Casini: “Un ex presidente della Camera che sappia essere tutore delle istituzioni, o qualcuno riconosciuto per un atteggiamento fuori dalle partigianerie politiche, sarebbero la soluzione giusta. Al punto in cui siamo non si può far finta di nulla. E il Copaco di tutto questo aveva contezza già alcuni mesi fa. I cittadini vogliono sapere se i servizi svolgono il compito assegnatigli costituzionalmente, se è normale routine quella di avere quel tipo di materiale. In un momento in cui il paese vive una forma di insofferenza rispetto alla politica come tale, non si può deviare facendo finta di nulla”. Nota quindi che “tra l´amicizia per Nicolò Pollari e la verità, preferisco quest´ultima”, “come Aristotele a Platone”: “Certo Pollari ha ben agito sul piano internazionale, è possibile che qualcuno al di sotto di Pollari abbia fatto cose inammissibili. Non vorrei che ci fossero mestieranti dell´intelligence che giocano con il fuoco. Come politico, devo sapere che gli 007 servono le istituzioni, che non si verifichi nessun tipo di arbitrio. Io mi auguro non ci siano stati strappi istituzionali però se qualche imbecille o la cattiveria di qualche ‘riverente’ è arrivata a tanto, la verità deve essere accertata”. E taglia corto sulle accuse rivolte a Berlusconi di presunto “mandante” dell´affaire-Sismi: “Evito giudizi politici. Né mi piacciono sentenze a priori”. (SEGUE)