– Roma, 8 lug – Secondo il Guardasigilli non basta quindi l´indagine della magistratura: “Se tutto è solo nelle mani della magistratura si dirà che è una partita di ripicca dei giudici. Ci vuole una nuova serenità e nessuna zona d´ombra”. La vicenda, nota, “non può essere materia solo del Copaco; è il Parlamento che assume una decisione per dirimere la vertenza di portata istituzionale che si è aperta. Fassino se ne renda conto: qui, ci sono di mezzo rapporti internazionali, il fatto che sia stato ‘spiato’ Garzon, il magistrato spagnolo, vuol dire che non c´è bisogno di un semplice riscontro di fatti. La politica abbia uno scatto di orgoglio e di intelligenza”. Spiega quindi così le ragioni alla base dell’istituzione di una commissione parlamentare d´inchiesta: “Se si vogliono fugare dubbi, nelle democrazie mature questo è l´unico strumento, ma ‘a tempo’, perché non pesi sui servizi l´ipoteca di una forma invasiva che non gli consentirebbe di operare con la ‘disinvolta’ modalità con cui si deve muovere l´intelligence”.