– Lisbona, 8 lug – La gente ha festeggiato a Rio de Janeiro, a Cuzco, in Perù, l’ex-capitale inca, in Messico, in India. Anche in Italia la soddisfazione è stata tanta. “La scelta del Colosseo come una delle nuove meraviglie del mondo è una grande soddisfazione che deve inorgoglire tutti i romani, soprattutto perchè è il frutto di un voto popolare che ha coinvolto milioni e milioni di persone in tutto il pianeta”, è stato il commento del sindaco di Roma Walter Veltroni dopo il battesimo del Colosseo a “ meraviglia del mondo”. Secondo il sindaco della capitale italiana, “una città che ha la fortuna di avere le bellezze incomparabili di cui dispone Roma, ha il dovere di tutelare e proteggere il suo immenso patrimonio storico” . Non piena di soddisfazione è stata la reazione dell’assessore alla Cultura del comune di Milano, Vittorio Sgarbi, che ha sottolineato come l’elezione del Colosseo sia apparsa “più una beffa che una scelta”. “In realtà la scelta del Colosseo in Italia, piena di meraviglie, è perfino paradossale – ha accusato il critico d’arte – è un automatismo turistico come lo sarebbe se non fosse meno frequentata la città, il Duomo di Milano. In realtà Veltroni dimentica di dire che il Colosseo vuol dire l’Italia, e che la scelta era obbligata perchè il Colosseo era l’unico monumento italiano proposto nella lista di quelli da votare su internet. E’ lo stesso metodo con cui si è indicato in Veltroni il futuro premier – ha concluso Sgarbi – Veltroni è come il Colosseo: non sappiamo fino a che punto l’Italia possa dirsi rappresentata”.