– Roma, 8 lug – Tra le prime reazioni seguite all’annuncio di Pollari una nota dell’Udeur che ha sottolineato come l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sia ora “una necessità, anzi un dovere, perché si scriva finalmente una pagina di verità e si fughino tutti i possibili dubbi”. Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia cristiana per le autonomie, esprime solidarietà nei confronti del generale: “Penso che sia giusto a questo punto liberare il generale dal vincolo del segreto di Stato. Non è accettabile che un onesto servitore dello Stato come lui sia messo alla berlina dal tentativo della sinistra di distrarre l’attenzione da vicende che la riguarderebbero e che potrebbero venire a galla. La Commissione d’inchiesta è una perdita di tempo e di danaro, ma sia data la possibilità a Pollari di difendersi e non essere denigrato”. Tra le file del centrosinistra interviene Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei valori alla Camera: “Le parole di Pollari non spostano di una solo millimetro quanto emerso in questi giorni, i fatti sono inquietanti e su questi va fatta piena luce. Per questo è necessario un accertamento serio attraverso una commissione che possa essere realmente super partes e che lavori per l’accertamento della verità”. “La disponibilità a collaborare di Pollari ci rallegra – aggiunge – anche se ci sembra una non-notizia, in quanto collaborazione e verità sono un atto dovuto e scontato da chi è chiamato a servire lo Stato”.