– Roma, 9 lug – “Vivo apprezzamento per l’importante risultato conseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito delle indagini svolte nel contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso e nella lotta alle estorsioni operate dalla n’drangheta ai danni di imprese impegnate nella realizzazione dei lavori dell’autostrada A3-Salerno/Reggio Calabria” Questo il commento del ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro. “La riforma del Codice degli Appalti – spiega Di Pietro – che abbiamo fortemente voluto va proprio in questa direzione obbligando: ad una maggiore trasparenza; alla riduzione dei casi in cui è ammessa la trattativa privata; ad un più attento monitoraggio dei grandi appalti, con particolare attenzione ai flussi finanziari per la realizzazione delle opere. Tutto questo rende più efficace l’azione volta a prevenire e reprimere i tentativi di infiltrazione mafiosa”. E’ per questo che il Ministero delle Infrastrutture si è dotato di un’apposita struttura: “Servizio Alta Sorveglianza delle Grandi Opere” che ha tra i propri compiti istituzionali quello di realizzare un’attività di investigazione, analisi e monitoraggio volta ad individuare ogni potenziale forma di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalità organizzata, anche in collaborazione con altre Forze di Polizia. Saranno inoltre previste forme penetranti di controllo sull’intera filiera delle imprese interessate all’esecuzione dei lavori, estese anche oltre i limiti previsti dalla normativa antimafia vigente. In tal senso il Ministro Di Pietro sollecita la massima collaborazione da parte delle imprese nella tempestiva denuncia di ogni tentativo di condizionamento criminale, come già previsto dai vari Protocolli d’Intesa stipulati dalle locali Prefetture. Trasparenza nelle gare, nell’esecuzione dei lavori, e maggiori controlli, consentiranno anche risparmi per l’Amministrazione pubblica e il rispetto dei tempi di realizzazione.