– Roma, 9 lug – “Credo che sia interessante anche poter perseguire una politica di alleggerimento delle imposte sulle imprese a fronte di un alleggerimento delle politiche di incentivazione, ma non ci convincerebbe del tutto questa scelta, perché riteniamo che una parte di incentivazione, soprattutto quella legata alla ricerca, mantenga una funzione essenziale come strumento di orientamento e della qualità dell’offerta delle nostre imprese”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, nel corso della sua audizione sul Dpef, davanti alle commissioni Bilancio riunite, di Camera e Senato. “Non abbiamo dubbi sull’impostazione generale – aggiunge Epifani -, ma restiamo con più di un dubbio, di una riserva, se quest’azzeramento dovesse essere totale, anche per lasciare al potere politico il compito di orientare la crescita”. Epifani ha spiegato di essere contrario, dal punto di vista delle entrate, “all’abbandono della perequazione dell’intervento fiscale sulle rendite finanziarie”. “Siamo disponibli – ha aggiunto – ad attuare il memorandum per la riforma ed efficenza della pubblica amministrazione e chiediamo al Parlamento di continuare il lavoro per la riduzione degli sprechi, compresi quelli connessi ai cosiddetti costi della politica”.