– Roma, 10 lug – Il sociologo dell’organizzazione Marco Carcano, intervenuto più tardi, ha guidato la platea in una riflessione sulle questioni aperte della formazione: “Gli operatori di Fondartigianato devono essere capaci di far sì che il reale bisogno di formazione delle imprese, che in molti casi rimane inespresso, divenga esplicito, e si trasformi in domanda. Molti di noi sanno che per incentivare la domanda, spesso, si deve aumentare l’offerta: ritengo che Fondartigianato debba innescare un circolo virtuoso di questo tipo”. “Dovreste andare fieri – continua Carcano – di lavorare per la competitività delle aziende attraverso un’infrastruttura ‘invisibile’ come la formazione, anche se la diffusione presso il grande pubblico di risultati ‘immateriali’ è purtroppo più complessa che di norma”. Il professore dell’Università Roma 3 Paolo Leon ha chiuso i lavori con un intervento di ampio respiro sull’artigianato e la formazione nelle dinamiche dell’economia globale: “con l’apertura dei mercati internazionali, la fine degli accordi protettivi, l’ammissione dei paesi in via di sviluppo nella World Trade Organisation (WTO), e la riduzione drastica dei controlli alle frontiere, si sono sviluppate produzioni ‘pseudo-artigianali’ che hanno generato una concorrenza fortissima e hanno determinato una situazione di declino in alcuni settori dell’artigianato italiano: per fare un esempio, il settore del taglio dei lapidei, in cui 15 anni fa Massa Carrara ci rendeva i più grandi esportatori mondiali, è diminuito del 40 per cento. Tuttavia nei settori tradizionali persiste una presenza artigianale forte”. “Per far fronte alle nuove sfide – spiega Leon – dobbiamo puntare sull’aggiornamento dei capi e dei dipendenti delle aziende artigiane, ma anche sulla formazione di una classe di intermediari che mettano in relazione le varie forze artigianali che hanno elementi in comune, e le riorganizzino in configurazioni aziendali di dimensioni che favoriscano la competitività. Di particolare importanza, anche la formazione all’artigianato di operatori nel campo del credito: le banche, non più locali ma spersonalizzate, difficilmente stringono contatti proficui con le piccole imprese artigianali, e cercano sempre di più garanzie patrimoniali personali. Fondartigianato potrebbe costituire un’importante infrastruttura per la realizzazione di obiettivi importanti come questi”.
