– Roma, 10 lug – Pierluigi Padoan, vice-segretario generale dell’Ocse, intervistato dal Messaggero, guarda con sospetto alla proposta del premier francese Sarkozy di allungare i tempi del risanamento e puntare di più sulla crescita: “Prima di essere eletto Sarkozy ha promesso di portare avanti riforme strutturali e allo stesso tempo ha sollecitato un maggiore coordinamento nella politica economica europea, chiedendo che la Bce si faccia più carico della crescita. E’ un cocktail potenzialmente esplosivo e forse non troppo coerente. La Francia ha bisogno di migliorare la sua performance e riforme incisive saranno certo utili”. Questo è possibile, secondo il vice-segretario, perché “nel patto di stabilità ci sono i margini per gestire le riforme. Ma se si chiede una svalutazione della moneta – aggiunge -, allora questa è una scorciatoia che non risolve”. Così partendo dalla situazione francese, Padoan propone una linea guida per risanare i conti dei paesi Ue: “Bisogna risanare con flessibilità. Possono servire per esempio compensazioni per gli strati sociali più deboli, che nella fase di transizione subiscono gli effetti delle riforme”. Padoan parla anche del Bel Paese: “L’Italia è ancora sotto procedura per deficit eccessivo, ma con l’ultima Finanziaria aveva dimostrato di saper voltare pagina. Sarebbe un grave errore sprecare i progressi che sono stati fatti. Il rischio è poi ritrovarsi in una situazione peggiore quando questa fase di crescita si esaurirà”.
