– Roma, 12 lug – In Alitalia, il degrado delle relazioni industriali con i piloti “è totale”. Lo sottolineano in una lettera aperta al presidente della compagnia Berardino Libonati i piloti di Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl e Unione piloti (federati nella sigla Piloti italiani uniti) ricordando che “il delicato e preoccupante momento di transizione attraversato dalla Compagnia richiederebbe un clima di collaborazione e fiducia reciproca tra dirigenza e piloti. Il management aziendale invece – aggiungono – nonostante la recente sentenza del Giudice del Lavoro di Civitavecchia che ha riconosciuto il comportamento antisindacale di Alitalia a seguito della procedura ex art. 28 promossa da Unione Piloti, contribuisce ad aggravare il dissesto tecnico-organizzativo della Compagnia, conducendo una politica di relazioni industriali inadeguata, conflittuale e discriminatoria, come nel caso dell’accordo siglato oggi solo con Anpac e Uilt Piloti che stravolge le tutele e le garanzie dei Piloti derogando dalle previsioni della lista di anzianità”. Nella lettera si precisa inoltre che “malgrado la proposta di confronto avanzata da molti mesi Alitalia persiste invece con atteggiamenti arroganti e di totale chiusura, privilegiando unicamente il rapporto con le stesse sigle compiacenti che hanno avallato tutte le scelte sbagliate della fallimentare ‘gestione’ Cimoli. La pace sociale e la collaborazione dei dipendenti, di cui i Piloti sono un asse portante, sono ingredienti indispensabili per la riuscita di qualunque credibile progetto di risanamento e rilancio. Piloti italiani uniti – concludono i sindacati – anche alla luce delle inevitabili, ulteriori azioni legali che saranno predisposte a tutela dei diritti della categoria, manifesta quindi forte disagio ed allarme per la situazione attuale, che rischia di costituire un ostacolo insormontabile per la buona riuscita della privatizzazione in atto”.