– Roma, 12 lug – “Ho votato convinta che le regole che ci siamo dati per la costituente del Pd possano essere una buona base perché le primarie del 14 ottobre mettano in campo il meglio di chi ha dato il via alla costruzione di un partito nuovo e raccolgano intorno a questa vera novità della politica italiana chi cercava una casa più grande e senza steccati. Voglio però sottolineare l’importanza di una delle decisioni prese ieri che fa sì che il Partito Democratico muova i suoi primi passi avendo alla base pari rappresentanza tra i sessi”. Così Marina Sereni, vicepresidente dell’Ulivo alla Camera e membro del “Comitato 14 ottobre”. “L’ho detto e scritto tante volte, Il PD vuole essere un partito di donne e di uomini e dunque deve rappresentare in modo paritario entrambi i generi, sin dai suoi atti e organismi fondativi. La presenza delle donne è necessaria, indispensabile a qualsiasi processo di rinnovamento e di sviluppo della società. Solo nel confronto di idee, di talenti, di competenze e di ruoli si cresce. “Il PD non sarà davvero un partito nuovo se non sarà un partito paritario, di donne e di uomini”, avevo scritto prima del congresso dei Democratici di Sinistra. “E’ questione di democrazia, non di occupazione di spazi di potere, non di rendite di posizione, non di quote rosa”, avevamo ribadito con Anna Finocchiaro e Donata Gottardi in una lettera aperta del 25 maggio”. “Una settimana fa, tutte noi donne dei “45”, abbiamo scritto ai coordinatori, a Prodi, a Fassino e Rutelli per ribadire la posizione – conclude – La decisione di ieri è una vittoria di tutte, di tutti”.