– Roma, 12 lug – Un’altra questione aperta è quella dei dati biologici e dei codici del Dna. Il codice della privacy prevede una specifica autorizzazione per la raccolta di informazioni a fini scientifici e di ricerca, ma nel settore della giustizia manca una normativa. Per esempio al Ris, ha ricordato Pizzetti, esistono banche dati di campioni e codici genetici. Da qui l’esortazione al Parlamento affinché trovi “al più presto una legge che dia un’idonea base normativa a un fenomeno oggi incontrollato”. Altri interventi, ha spiegato Pizzetti, riguarderanno gli istituti finanziari e di credito e soggetti esercenti servizi di massa, le società che si occupano di energia elettrica, acqua e gas. E poi la “nuova frontiera” di Internet: “Non possiamo accettare che il mondo di Internet sia visto dai nostri ragazzi come una sorta di Paese dei balocchi, nel quale tutto è bello e possibile”. Infine Pizzetti ha presentato i dati del 2006. L’anno scorso le ispezioni sono cresciute del 65 per cento rispetto al 2005. In totale, se ne sono registrate 350. I settori maggiormente interessati sono i dati di traffico telefonico, le strutture sanitarie, le misure di sicurezza adottate da amministrazioni e imprese e i sistemi di informazione creditizia. Le violazioni amministrative contestate sono state 158, mentre le denunce effettuate all’autorità giudiziaria sono state 11.