– Roma, 12 lug – Roberto Castelli, presidente dei senatori della Lega Nord, è particolarmente raggiante. La riforma dell’ordinamento giudiziario, se non fosse approvata entro il 31 luglio dai due rami del Parlamento, giorno nel quale scade la sospensiva alla legge Castelli, farebbe tornare in vigore la normativa voluta proprio dall’ex ministro leghista. “Mastella ora chiederà la fiducia, lo vedete lui che affronta questo calvario fino a sabato?”, chiosa Castelli che aggiunge che “dopo lo ‘scivolone’ del governo sul ‘subemendamento’ Manzione in aula è stato tutto un plateale mandarsi a quel paese tra ministro e sottosegretario, tra Finocchiaro e Formisano, tra Brutti e gli alleati. Senza la fiducia, insomma, la maggioranza, sulla riforma dell’ordinamento, rischia a questo punto di sbattere contro il muro”. Dopo la pausa dei lavori, il senatore Manzione ha affermato che non ritirerà il suo emandamento, sul quale c’è uno scontro troppo interno alla maggioranza. L’Unione guarda con nervosismo e ansia all’esito di questo braccio di ferro fra Mastella e Di Pietro, una contesa che, se non risolta, rischia di far saltare il governo.