– Roma, 12 lug – “Primarie del Pd, vincono gli apparati” il titolo della Stampa sulle regole decise dal Comitato dei 45 per le primarie del Pd del 14 ottobre che prevedono quote rosa al 50 per cento per l’assemblea costituente e più liste per ogni candidato segretario, laddove i prodiani avrebbero preferito un candidato-una lista. Il quotidiano pubblica un colloquio con Rosy Bindi che paventa il pericolo “che il Pd nasca contro il governo” e conferma la sua candidatura: “Offro un’altra possibilità rispetto a Veltroni, mi distingue il mio impegno nel sociale”. Il quotidiano nota che al ministro della Famiglia “non le piace l’idea che le liste per l’elezione della Costituente debbano essere necessariamente collegate alla candidatura del segretario; non le piace la possibile rotta di collisione – che già molti intravedono – tra il nuovo partito (e il suo leader) e il governo di Romano Prodi; e non le piacciono, soprattutto, le motivazioni ex post utilizzate per coprire esigenze e giochini di Ds e Margherita”. Punto, quest’ultimo, sul quale la Bindi sottolinea: “Si cominci con lo spiegare, per esempio, quando, perché e in quale sede è stato deciso che in ticket con Veltroni ci sia Dario Franceschini, che è mio amico e che stimo: ma mi chiedo perché serva un ticket oggi, visto che l’avevamo abbandonato già nel 2001 con la candidatura di Rutelli e poi di nuovo l’anno scorso, con quella di Prodi”. Pur spiegando di ammirare Veltroni “che è il leader giusto per fare ciò di cui questo Paese ha bisogno: unirlo con serenità”, l’esponente della Margherita nota che “io ho chiesto solo regole che non scoraggiassero altre candidature e quindi più partecipazione da parte della gente. Gliel’ho detto all’inizio: capisco tutto e c’è poco da fare i finti ingenui – spiega- . Ds e Margherita hanno equilibri e organigrammi da far quadrare a Roma e rappresentanze locali da garantire. Però c’è modo e modo. E questo sistema delle liste nazionali legate necessariamente a un candidato segretario – e viceversa, naturalmente – non mi convince”. (SEGUE)