– Roma, 12 lug – All’indomani dell’accordo con il governo per la rivalutazione delle pensioni minime, l’Unità intervista il segretario generale dello Spi, la federazione sindacale dei pensioni della Cgil. “Per la prima volta al primo posto i redditi delle persone anziane – sottolinea Betty Leone -. Un riconoscimento importante anche per le donne che hanno lavorato”. La sindacalista precisa che “è stato sciolto uno dei nodi più importanti della trattativa con il governo” e ritiene che “questo primo accordo possa contribuire a rasserenare il clima attorno ai tavoli che rimangono aperti. Intanto – aggiunge – siamo soddisfatti di questo risultato, innanzitutto per il suo valore politico. Questo accordo mette finalmente al centro dell’attenzione del governo il tema dei redditi delle persone anziane, finora relegato all’assistenza e genericamente al welfare. Noi abbiamo invece posto un problema nuovo: il potere d’acquisto di una parte decisiva della popolazione del paese. Ciò ha permesso anche di modificare la scala di equiparazione dei prezzi, su base Istat, il che significa che tutte le pensioni fino a 2.100 euro mensili avranno completa protezione dall’aumento dei prezzi. E’ un meccanismo di salvaguardia importantissimo. Questo governo ci ha ascoltato – conclude il segretario generale dello Spi -, quello precedente non ci ha mai convocato”.