– Roma, 12 lug – Repubblica intervista Raffaele Bonanni, leader della Cisl, che non apprezza la proposta di Walter Veltroni sul patto tra generazioni – lanciata ieri con una lettera-editoriale sullo stesso quotidiano – e critica quella “sinistra omertosa” che rende insuperabile ogni ostacolo. “Comincio a stancarmi di questo modismo – afferma Bonanni -. Quella di Veltroni è una proposta vaga: va di moda dire che c’è uno scontro generazionale giovani-anziani. E’ vero che c’è uno squilibrio e che bisogna modificare la cognizione dell’anziano, ma questo non è di per sé negativo. Piuttosto ci vuole un Patto per la crescita: le imprese devono essere più produttive e i lavoratori lavorare di più, meglio, partecipando alle scelte delle aziende e guadagnare di più. E ancora: va premiato il merito e vanno combattute tutte le nuove nicchie monopoliste. Abbiamo tutti bisogno di nuove infrastrutture, non se ne può più di questo ambientalismo d’accatto che ci butta fuori dall’Europa”. “Veltroni fa bene ad essere ecumenico – osserva ancora il sindacalista -, ma anche in questa fase politica, io ritrovo gli stessi atteggiamenti omertosi di una parte della sinistra alla quale appartiene anche il sindaco di Roma. Dov’era il Pci nell’84 sulla scala mobile? Oppure nel ’92 con l’accordo Amato? Non voglio essere superbo, ma la Cisl era dall’altra parte. E guardi che ancora oggi sono quelle le motivazioni che ci impediscono di superare un ostacolo ordinario come quello dello scalone”.