– Roma, 12 lug – Un avviso al premier lo invia invece Guglielmo Epifani: l’accordo, ha ricordato il segretario della Cgil, “è nelle sue mani, attendiamo un suo passo”. “Se Prodi vuol fare davvero l’accordo – ha aggiunto – può essere che l’accordo si riesca a fare, perché questo vuol dire che si terrà conto delle nostre obiezioni e delle nostre proposte, per quanto riguarda la previdenza”. “Io voglio fare l’accordo”, ha quindi sottolineato Epifani ribadendo la necessità di non emarginare le idee del sindacato: “La nostra posizione – ha spiegato – è che vanno esclusi dall’innalzamento dell’età pensionabile tutti coloro che operano in condizioni di faticosità. Non mi convince la dizione operaio” ma piuttosto “bisogna tener conto del rapporto di quello che fai e di non quello che sei”. Anche “sulla questione delle donne e sull’età di anzianità va trovato un compromesso intelligente”, aggiunge Epifani, “ci vogliono coefficienti intelligenti”. Un appello a fare un passo indietro Epifani lo lancia a Rifondazione: “I partiti – ha detto – eserciteranno i loro diritti in Parlamento. Invito Rifondazione comunista a fermarsi un momento”. (SEGUE)