– Roma, 9 lug – “Si può ragionare su un innalzamento tendente alla parità – spiega il ministro – ma su base volontaria, fatto salvo per le donne che fanno lavori usuranti e che pagano ancora di più la fatica sommando le incombenze familiari, lavorative e di assistenza e che andranno ancor più salvaguardate”. “L’idea – ha aggiunto – che possano essere reperite risorse dalle pensioni delle donne senza aver dato molto in cambio mi sembra una via poco praticabile”. Qualche nota di ottimismo la regala il ministro del Lavoro Cesare Damiano che, al termine del confronto con le parti sociali, ha annunciato una nuova proposta sulle pensioni minime, sulle quali non dovrebbero esserci divergenze con i sindacati, mentre sullo scalone ha detto: “Per questo aspettiamo che torni il presidente (Prodi è in visita in Medio Oriente fino a domani, ndr) Io sono sempre ottimista”. Per la giornata di domani è in programma un nuovo incontro della commissione tecnica impegnata nel definire la platea di pensionati “al minimo” che beneficeranno degli aumenti previsti dall’esecutivo. La nuova proposta del governo confermerebbe la platea a 3 milioni di pensionati circa e introdurrebbe un mix di contributivo e assistenziale da definire nei dettagli.