– Roma, 12 lug – “Signor Presidente, anche a nome dei miei colleghi del gruppo dei Verdi, concordo con tutti i colleghi che in precedenza hanno chiesto non solo che la magistratura svolga le sue indagini ma anche che il governo riferisca in Parlamento sulla vicenda. E’, infatti, interesse di tutti noi avere le idee ben chiare”. Così Arnold Cassola, deputato dei Verdi eletto nella ripartizione Europa, è intervenuto in Aula nel corso del dibattito sui presunti “brogli australiani” nelle scorse elezioni politiche. “Desidero però – ha aggiunto Cassola – come ha fatto il collega Bressa, porre in evidenza che in questo caso vi sono alcune cose abbastanza strane. Mi riferisco innanzitutto alle buste: noi italiani all’estero, quando abbiamo votato, abbiamo ricevuto due buste, una piccola, in cui si esprimeva il voto, che poi veniva sigillata ed era posta dentro una busta più grande, da inviare al consolato. In questo filmato, invece, si vede che il voto, una volta espresso, viene direttamente messo nella busta grande. Inoltre, non penso che il collega che è stato menzionato, in Australia, fosse così stupido da far mettere la crocetta sul partito di Forza Italia e poi scrivere il suo nome, visto che, in quel caso, si tratterebbe di voti tutti invalidi. Anche su questo aspetto, la magistratura deve indagare”. “Infine – ha concluso il deputato – non vorrei, come è successo, che certi colleghi prendessero a pretesto anche questo episodio per cercare di ‘eliminare’ al più presto i deputati italiani eletti all’estero dal Parlamento italiano, come è stato proposto anche da qualche illustre collega. Non penso che questa sia l’occasione giusta per cercare di abbinare una cosa all’altra”.